Blog Social Music Books
On Air Social Music On Air

Government.

Più o meno - lo so - un rivolo millimetrico ma in discesa di pioggia inaspettata, accompagnava via piccola, senza importanza l'ultima dignità vicina all'osso, le spalle e qualche minimo senso, e lo faceva con identico riflesso, con identico automatico di uno strappatore di post-it e scontrini che se li lasciava andar via dalle dita ché tanto... Quel che vedevi, avevi visto e vissuto non lo avevi tradotto in niente, non eravamo mai diventati anni successivi e sguardo d'orchestra, solo corsa da soli e raccontarsela, che bastava un prete, un vicino di strada o più attualmente - si fa per dire - una riga di Freud e sodali per evitarla, per evitarla la malattia che si pensa melodia.
Interessante. Interessante la voce che suona il contrabbasso che manca.

 

Realism.

Fui teorico poi lo smisi, mentre a Parigi, a quest'ora, nel '60, la situazione era questa: pioggia. Cadevano la letteratura, il falso giro di costellazioni vendeva meglio invece, vinceva tutto il resto, compreso quel tuo non so che che ormai ricordavo appena ed eravamo stati discretamente felici in futuro. Avevamo riempito così una sezione, un corridoio, un rivo di altre parole, poteva andare e adesso zitti.
Bene. Che dopo il tema, dopo il chorus, arriva la voce.

 

[Continua su Books, altrimenti su Concerti da Tavolo, se già non sei stato...]